Liceo Ettore Majorana Orvieto

Majorana Orvieto

un liceo in dimensione europea

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La nostra storia

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La nostra storia: uno sguardo sul futuro.sede

Il liceo Majorana ha superato i trentacinque anni di attività come istituto autonomo. Nato all’inizio degli anni ’60 come sezione del liceo classico “Gualterio”,  è diventato infatti autonomo il 1° ottobre 1972. Com'è noto, il liceo scientifico è un tipo specifico di scuola istituito negli anni '50 del secolo scorso al fine di dare adeguato spazio alla cultura scientifica nella formazione di tipo liceale per preparare meglio i giovani alle professioni moderne. Di questa esigenza si fece interprete in quegli anni anche la classe dirigente orvietana, che appunto decise di istituire il liceo scientifico come sezione del liceo classico “F.A. Gualterio” nel tentativo di rispondere alle nuove domande di cultura e di formazione di una società che si affacciava allora ai problemi della modernizzazione. E in effetti questo ruolo, soprattutto dopo che è diventato autonomo, il nostro liceo lo ha svolto con efficacia, se si considera non solo il numero dei diplomati ma soprattutto la loro capacità di collocarsi nel processo sociale e produttivo, spesso in posti di rilevante responsabilità. Data la sua mission, il liceo Majorana ha avuto fin dall’inizio una spiccata tendenza all'innovazione, che nel tempo ha permesso di organizzare un’offerta formativa insieme armonica e flessibile, capace di adattarsi piuttosto agevolmente ai mutamenti della società. Nel tempo essa è diventata particolarmente ampia e articolata, tale da offrire ai giovani di un vasto territorio (quello orvietano, ma anche delle zone limitrofe della Toscana e del Lazio) indirizzi continuamente aggiornati, organizzati in progetti e attività che soddisfano anche l’esigenza di percorsi personalizzati. Ne consegue che anche le scelte in uscita sono diventate molto diversificate: facoltà universitarie di tutti i settori, naturalmente con prevalenza di quelli scientifici, da Perugia e Orvieto a Terni e Viterbo, da Roma a Siena e Firenze, da Milano a Napoli, da Bologna a Forlì a Padova e a Trieste; immissione diretta nel mondo del lavoro; corsi di formazione nei campi professionali richiesti dal mercato. Dopo la sperimentazione dei programmi Brocca, una spinta molto forte per ripensare, ampliare e migliorare, il complesso delle proposte e delle strategie educative è venuta dai nuovi scenari in cui si collocano i sistemi formativi e di istruzione, a partire dallo spazio europeo e dalla globalizzazione. E oggi possiamo adottare senza difficoltà i nuovi percorsi di studio previsti dalla "Riforma Gelmini" perché molte delle novità in realtà le abbiamo già introdotte con le nostre sperimentazioni. Crediamo che non a caso la nostra sia una delle scuole di riferimento per innovazioni in diversi campi (educazione in dimensione europea, allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza attiva, ecc.) e per diversi progetti regionali e nazionali (ad es. "Innovadidattica").  Vogliamo sottolineare il senso più profondo di tutto questo lavoro: essere capaci di una dimensione plurima della cittadinanza, aprirsi al mondo cogliendone le opportunità, costruire con fiducia un progetto di vita fondato da una parte su solide competenze e dall’altra sulla capacità di assumersi responsabilità per svolgere un ruolo sociale attivo. Nel contempo vogliamo anche segnalare il carattere fortemente unitario delle attività, ciascuna delle quali ha una propria specificità, ma ruota insieme a tutte le altre intorno ad assi strategici chiaramente individuati e dichiarati. In definitiva tentiamo di fare della nostra scuola un punto avanzato per la modernizzazione del territorio con una visione europea e internazionale. E lo possiamo fare non solo perché abbiamo assunto come nostre le indicazioni dell’UE e le linee più avanzate del sistema scolastico italiano e umbro, ma perché alle spalle abbiamo il lavoro di tutti coloro che ci hanno preceduti, l’impegno e la partecipazione di tutte le componenti attuali dell’istituto, la collaborazione di una vasta rete di soggetti, istituzionali e non, pubblici e privati, locali e regionali, nazionali ed europei. A tutti siamo grati ed a tutti dedichiamo il nostro impegno per una scuola pubblica che sia all’altezza dei suoi compiti.

Il Dirigente del liceo Majorana, Prof. Franco Raimondo Barbabella

 



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Verso la cittadinanza europea

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