Venerdì 5 Dicembre 2014, alcune classi dell'Istituto d'Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico e di altri istituti del comprensorio orvietano, si sono recate presso il Teatro Mancinelli di Orvieto per partecipare allo spettacolo "Il Teatro Comico", tratto dall'omonima opera di Carlo Goldoni, autore, drammaturgo e scrittore italiano, considerato uno dei padri della commedia moderna.

D_aveniaGUARDATE LA REALTA’, NON SOLO LO SCHERMO DEL CELLULARE!!!

Al palazzo del Popolo presentazione del romanzo Ciò che inferno non é

L'incontro con Alessandro D'Avenia sarà uno di quelli che non dimenticheremo.. perché non dimenticheremo la passione con cui ci ha parlato, la semplicità con cui ci si è rivolto, la commozione alla quale si è lasciato andare raccontando la sua adolescenza.

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OpenSchool ADi Umbria 2014  Seminario su “La buona scuola”

Lunedi 27 ottobre, nei locali dell’IISST – Liceo Majorana di Orvieto, si è tenuto il seminario organizzato da ADi Umbria su “La buona scuola” secondo il programma a suo tempo comunicato. Dopo il saluto di Cristina Croce, assessore all’istruzione del Comune di Orvieto, di Elvira Busà, DS dell’IISST che ospitava il seminario, e della dottoressa Sabrina Boarelli in rappresentanza dell’USR dell’Umbria, ha introdotto e coordinato i lavori Franco Raimondo Barbabella, Presidente ADi Umbria.

ld2014Anche quest'anno l'IISST - Liceo Majorana ha ospitato il Linux Day, organizzato dal Linux User Group di Orvieto e giunto ormai alla sua decima edizione. Questa era però un'edizione speciale, perché coincideva con il passaggio del nostro liceo al software libero. Con la "messa in pensione" di Windows XP, infatti, abbiamo deciso di fare l'ultimo passo che ci mancava di una strada intrapresa da tanti anni e siamo passati a Linux su tutte le macchine legate all'attività dei docenti e degli studenti.

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Seminario per una buona scuola

Aula Magna del Liceo Majorana Lunedì 27 Ottobre 2014 -h. 14:30 

Il Programma   Il documento approvato dai partecipanti

Lungo l’arco di qualche decennio una vera e propria rivoluzione ha cambiato i saperi e le modalità della loro formazione e trasmissione, e con ciò anche i modi e i tempi dell’apprendimento, di fatto mettendo in discussione l’organizzazione dei curricoli, la funzione dell’insegnante, la struttura, il ruolo e il senso stesso del sistema scuola. Perciò una scuola come quella tradizionale, trasmissiva, ripetitiva, burocratica e spersonalizzata, nella realtà che già c’è e a maggior ragione in quella che ci sarà, è semplicemente un non senso.