Liceo Ettore Majorana Orvieto

Majorana Orvieto

un liceo in dimensione europea

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3-Area didattica

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Carta dei Servizi>Fattori di qualità e standard>Area didattica

B1.1 Fattori generali di qualità


1. Partecipazione
intesa come assunzione di responsabilità da parte di tutto il personale docente - nell'ambito delle proprie competenze - rispetto ai compiti educativi e didattici ed all'organizzazione dell'istituto
2. Efficienza
intesa come tensione consapevole ed organizzata a perseguire il massimo risultato possibile con le risorse - materiali e umane - disponibili
3. Trasparenza
intesa come pubblicità degli atti in modo da rendere espliciti e comprensibili obiettivi educativi, criteri di valutazione ed esiti formativi certificabili
4. Flessibilità
intesa come adattamento continuo dell'offerta formativa alla duplice esigenza di perseguire gli obiettivi stabiliti e di incontrare le esigenze degli utenti
B1.2 Fattori specifici di qualità

1. Programmazione educativa e didattica
1.1. La programmazione educativa e didattica viene effettuata in modo coerente e collegiale dal C. D. e dai C. d.C. nell'ambito delle rispettive competenze
1.2. Essa tiene conto dei seguenti elementi:
- impianto e scelte del Piano dell'Offerta Formativa
- finalità formative generali e obiettivi specifici degli indirizzi di studio
- livelli di partenza ed intermedi di preparazione degli studenti
- qualità e quantità delle risorse umane
- qualità e quantità delle risorse materiali
1.3. Tiene conto inoltre:
- della scansione dell'anno scolastico
- delle modalità organizzative complessive
- della specificità dei piani di studio e della loro organizzazione in cicli
- delle decisioni assunte in merito alle strategie generali dell'insegnamento - apprendimento : per moduli, unità didattiche, insegnamento individualizzato, integrazione degli studenti in situazioni di handicap, ecc.
1.4 Stabilisce :
- le competenze e gli obiettivi trasversali, di ciclo e di anno di corso
- le competenze e gli obiettivi disciplinari ed il loro raccordo con quelli trasversali
- gli standard per ogni materia per ogni anno
- i contenuti disciplinari e pluri/interdisciplinari
- le modalità di inserimento delle "educazioni" nell'attività curricolare
- le attività complementari e integrative e il loro raccordo con quelle curricolari
- le metodologie trasversali e specifiche
- l'uso delle attrezzature e degli strumenti didattici
- le tipologie e la quantità delle prove di verifica
- i criteri di valutazione dei processi di apprendimento e formativi
1.5 Definisce inoltre :
- le modalità di recupero delle situazioni di svantaggio iniziale e delle carenze verificate in itinere
- le modalità per soddisfare le esigenze di approfondimento per gli studenti con più elevato livello di apprendimento
- le modalità di controllo e valutazione dei processi e dei prodotti dell'insegnamento
- le modalità di ri-programmazione quando se ne sia verificata la necessità
1.6 I docenti elaborano il piano di lavoro individuale in coerenza con le decisioni degli OO.CC.
1.7 Le decisioni assunte in sede di programmazione educativa e didattica vengono comunicate agli studenti ed ogni docente provvede ad illustrarne gli aspetti collegiali e gli aspetti disciplinari.
2. Sperimentazione
2.1 La sperimentazione è inserita organicamente nelle strategie educative dell'istituto
2.2 Con essa si persegue l'obiettivo primario dell'adeguamento continuo dei programmi di insegnamento, degli obiettivi formativi e delle metodologie didattiche, alle esigenze formative e di istruzione degli studenti
2.3 Gli indirizzi del Progetto Brocca attualmente in sperimentazione - scientifico, scientifico-tecnologico e linguistico- saranno essi stessi aggiornati e/o modificati, secondo le procedure previste, per le esigenze di cui al punto 2.2, quando se ne sia riscontrata la necessità o in relazione all'attuazione della normativa sull'autonomia e della riforma dei cicli
2.4 In coerenza con quanto previsto dal Progetto Brocca l'istituto è impegnato in un processo costante e progressivo di rinnovamento della didattica ed in particolare dei sistemi di valutazione
3. Verifica e valutazione
3.1 Sul piano della verifica i docenti si impegnano a :
3.1.1. Adottare modalità e strumenti di osservazione e di registrazione dei risultati di apprendimento coerenti con la programmazione
3.1.2. Utilizzare gli strumenti di accertamento più idonei a verificare i livelli di conseguimento degli obiettivi stabiliti in sede collegiale
3.1.3. Differenziare pertanto la tipologia delle prove rispetto sia alla specificità delle discipline sia alle conoscenze, competenze e abilità da verificare
3.1.4. Differenziare, innanzitutto, le verifiche sommative da quelle formative indicandole in modo preciso sia nella programmazione collegiale che nel piano di lavoro individuale all'interno dei moduli e/o delle unità didattiche
3.1.5. Individuare gli indicatori capaci di conferire alle differenti prove il massimo grado di attendibilità per gli scopi della valutazione
3.1.6. Correlare strettamente i caratteri ed, in particolare, il grado di complessità delle prove :
· ai livelli medi di partenza delle classi
· ai livelli di conoscenza, di competenza e di abilità, richiesti dal punto di svolgimento della programmazione
· al tempo ritenuto adeguato al loro svolgimento
3.1.7. Stabilire in sede di programmazione annuale dei C.d.C. :
· il numero massimo di prove sommative effettuabili nella settimana, che comunque non potrà superare il n. di 3
· il limite massimo di tempo entro cui riconsegnare le prove scritte per una proficua discussione dei risultati, che comunque non potrà superare, per i temi di italiano, i 15 gg. e, per tutte le altre discipline, i 10 gg.
3.1.8. Esaminare nei C.d .C. i dati emergenti dalle diverse prove al fine di :
· stabilire le iniziative integrative necessarie sia per i casi di difficoltà che per quelli di eccellenza
· apportare eventualmente le necessarie modifiche alla programmazione
3.2. Sul piano della valutazione i docenti si impegnano a :
3.2.1. Operare perché si stabilisca un clima di fiducia reciproca fra docenti e studenti rispetto all'idoneità ed alla trasparenza dei criteri di valutazione
3.2.2. Operare in base ad una collegialità costantemente ricercata e verificata
3.2.3. Operare in aderenza con la sperimentazione dei Programmi Brocca :
· sia rispetto alle finalità formative dei singoli indirizzi
· sia rispetto alla diversa natura del biennio (prevalentemente orientativo) e del triennio ("semiprofessionale")
3.2.4. Affermare esplicitamente, in ogni atto, la valenza educativa della valutazione e, conseguentemente, tener conto non solo del risultato dello studio in ogni singola disciplina, ma anche del progressivo sviluppo della personalità e delle competenze via via acquisite sui vari piani: cognitivo, valutativo, decisionale, operativo, relazionale, ecc..
3.2.5. Distinguere i momenti propriamente formativi da quelli più specificamente sommativi, ma intendere comunque sempre gli atti di valutazione come contributo alla crescita ed alla maturazione della personalità di ogni studente
3.2.6. Adottare e perseguire la trasparenza come modalità educativa fondamentale
· sia nel senso della preventiva comunicazione dei criteri di valutazione e degli esiti delle prove
· sia, soprattutto, nel senso del rispetto del diritto degli studenti di essere informati sullo stato della loro preparazione
· sia nel senso dell'aiuto al singolo studente a capire i livelli raggiunti o le difficoltà incontrate al fine di incentivare lo sforzo di miglioramento
3.2.7. Adottare atteggiamenti e strumenti adeguati affinché si motivi progressivamente la capacità di autovalutazione di ogni studente ed il suo senso di responsabilità
4. Clima del rapporto educativo
4.1. Il clima del rapporto educativo sarà improntato a caratteri di reciproca fiducia e responsabilità
4.2. L'azione educativa sarà perciò fondata :
· sul rispetto delle differenze individuali ed in particolare dei diversi stili di apprendimento
· sulla trasparenza delle operazioni di insegnamento, verifica e valutazione
4.3. Sarà riservata specifica attenzione ai carichi di lavoro in modo da evitare:
· sia un peso eccessivo dei compiti assegnati, giornaliero e settimanale, tale da generare ansia ed inutile affaticamento
· sia una loro scarsa consistenza, qualitativa e quantitativa che, al contrario, determinerebbe rilassatezza e discontinuità nell'impegno
5. Utilizzazione delle risorse professionali
Tutti i docenti si impegnano a :
5.1. effettuare l'aggiornamento e la formazione in servizio previsti dal CCNL e dal CCNI e secondo il piano annuale deciso dagli OO.CC. funzionale agli obiettivi del Piano dell'Offerta Formativa
5.2. effettuare inoltre un costante autoaggiornamento individuale su tutti i livelli di competenza professionale richiesti oggi ai docenti :
· il livello tecnico - conoscitivo
· il livello organizzativo - progettuale
· il livello relazionale - decisionale
· il livello di controllo - verifica
5.3. usare gli strumenti didattici disponibili in modo coerente con le scelte di programmazione
5.4. promuovere il costante adeguamento delle procedure di programmazione, verifica e valutazione
5.5. contribuire alla gestione ordinata dell'istituto in attuazione delle norme stabilite da leggi e regolamenti
5.6. ricercare costantemente la verifica della libertà di insegnamento nella dimensione della collegialità
5.7. intrattenere rapporti costruttivi con la direzione dell'istituto
6. Organizzazione
Tutti i docenti si impegnano inoltre a :
6.1. strutturare l'orario delle lezioni - nel quadro dei vincoli non derivanti dalla scelte dell'istituto - dando la prevalenza agli aspetti didattici
6.2. accettare e promuovere - nei limiti fissati dal CCNL e dal CCNI - la flessibilità dell'orario di insegnamento
6.3. considerare il tempo - sia nell'impostare che nell'attuare la programmazione - come risorsa
6.4. considerare il rispetto delle regole organizzative quale fondamento dell'educazione al lavoro ordinato, alla responsabilità, alla legalità, ed operare conseguentemente.
7. Continuità, accoglienza, orientamento
7.1. Continuità
Sarà curata sia la continuità orizzontale che quella verticale. In particolare il P.O.F. ed il piano annuale della attività conterranno indicazioni operative per la continuità con la scuola media
7.2. Accoglienza
Il programma annuale di accoglienza non riguarderà solo le classi prime ma tutte le classi e sarà prevalentemente incentrato sulle informazioni concernenti l'organizzazione ed il funzionamento della scuola
7.3. Orientamento
Le attività concernenti l'orientamento riguardano :
· la natura orientativa del biennio rispetto ai diversi indirizzi di studio
· la finalizzazione del triennio alla maturazione di opzioni rispetto sia alla prosecuzione degli studi che al mondo del lavoro
· la scelta consapevole degli studi superiori da parte degli studenti di 3^ media
· l'uscita dalla scuola superiore in direzione dell'Università e/o del mondo del lavoro
8. Rapporto con altre scuole in Italia e all'estero
L'istituto annette grande importanza allo sviluppo di rapporti di collaborazione con altre scuole italiane e straniere.
Tale collaborazione si realizza in varie forme tra le quali assumono particolare rilievo i progetti in rete, i progetti europei, i gemellaggi e gli scambi di classi.
Il P.O.F. e il piano annuale di attività stabiliranno i relativi programmi operativi.
9. Visite guidate e viaggi di istruzione
L'istituto annette parimenti grande importanza - culturale, didattica, di socializzazione - alle visite guidate e ai viaggi di istruzione.
Il P.O.F. e il piano annuale di attività - anche per questo aspetto - stabiliranno le relative scelte operative sulla base della programmazione educativa e didattica
10. Rapporti con le altre istituzioni locali e con le altre agenzie educative
L'istituto impronta le sue scelte alla ricerca del massimo grado di collaborazione e di sinergia operativa con le istituzioni locali e con le altre agenzie educative del territorio, intese nell'accezione più ampia
11. Utilizzazione delle risorse finanziarie
L'istituto si impegna ad utilizzare le risorse finanziarie :
· in coerenza con le scelte educative e didattiche prioritarie
· in coerenza con gli obiettivi formativi stabiliti nella presente carta e nel P.O.F.
12. Utilizzazione delle strutture
L'istituto si impegna altresì a programmare annualmente un uso ottimale delle dotazioni strutturali e strumentali come al successivo punto B.3
13. Utilizzazione didattica delle tecnologie moderne
L'istituto si impegna infine - sul piano della didattica - nei limiti delle risorse disponibili, a promuovere il costante aggiornamento della didattica avvalendosi anche delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie.

 



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